Riparazione del danno e procedimenti di rilascio

settembre 20, 2008 at 10:58 pm (notizie oggi) (, , , , )

«Ai fini del diritto a un’equa riparazione ai sensi della legge 24 marzo 2001, n.89, il giudice, nell’accertare la durata del procedimento di rilascio coattivo da finita locazione a uso di abitazione, onde verificarne la ragionevolezza, è tenuto a considerare anche il ritardo conseguente alla (doverosa) applicazione di atti legislativi o comunque normativi, ovvero di provvedimenti discrezionali dell’autorità amministrativa di graduazione degli sfratti.Tuttavia qualora si accerti che la durata del procedimento esecutivo, come conformato in base a quegli atti, sia in concreto non compatibile con il precetto (di cui alla legge n.89 del 2001 articolo 2) secondo cui il danno patrimoniale subito dal locatore non può essere individuato nella perdita, correlata alla temporanea indisponibilità dell’immobile locato a uso abitativo, dei vantaggi economici tratti dal suo valore locativo al canone di mercato rispetto alla minore misura del corrispettivo dovuto sino al rilascio dal conduttore. Ciò in quanto tale pregiudizio trova diretta causa nella violazione da parte del medesimo conduttore dell’obbligo di restituzione del bene alla scadenza della locazione abitativa, sanzionata dall’articolo 1.591 del Codice civile», e nei riflessi negativi conseguenti «all’emanazione dei provvedimenti legislativi di sospensione degli sfratti o di devoluzione all’autorità amministrativa della graduazione dell’assistenza della forza pubblica», e non, invece, nella durata nel processo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291816

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Pd, ecco il piano per le famiglie

settembre 16, 2008 at 8:07 pm (notizie oggi) (, , , )

Il governo ombra si è riunito giovedì per affrontare il problema del caro vita che sta impoverendo molte famiglie italiane. Il leader del Pd, Walter Veltroni, ritiene sia questo il «problema più grave del paese», un Paese «che non cresce più e si sta impoverendo». La riunione del governo ombra ha stilato un pacchetto di misure che il Pd propone per sostenere le famiglie in un momento molto delicato per l’economia del paese. Il pacchetto del Pd, che vuole dar fiato alle famiglie italiane prevede, come chiarisce Veltroni, «detrazioni fiscali, sostegni alle donne che lavorano e l’innalzamento al 27 per cento della quota di spese detraibili per gli interessi sui mutui per l’acquisto della prima casa». Più in dettaglio è prevista una dote fiscale per le famiglie incapienti di 2500 euro l’anno per figlio con la detrazione che aumenta in base al numero dei figli. Nelle misure proposte dai democratici anche un credito di imposta rimborsabile per le donne che lavorano, variabile in base al numero dei figli e livello di reddito. Previste misure anche per affrontare il nodo casa: potenziamento delle detrazioni per gli inquilini pari al 19 per cento dell’affitto e innalzamento al 27 per cento della quota e del tetto di spese detraibili per gli interessi sui mutui relativi all’acquisto della prima casa. «L’onere finanziario del pacchetto si aggira nell’ordine di 7-8 miliardi» afferma Enrico Morando coordinatore del governo ombra.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78922

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Sì al ddl Carfagna, manette a prostitute e clienti – Interni

settembre 15, 2008 at 7:05 pm (notizie oggi) (, , , , , )

Vita dura per le lucciole ed i loro clienti: il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge relativo alle «misure contro la prostituzione» messo a punto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna insieme ai colleghi Angelino Alfano e Roberto Maroni. Il ddl introduce il reato di «prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico». Sarà dunque vietato prostituirsi nei parchi, nelle strade, nelle campagna e in ogni altro luogo pubblico. Le sanzioni previste sono l’arresto da cinque a quindici giorni e un’ammenda da 200 a 3 mila euro. La medesima sanzione si applicherà sia a chi si prostituisce sia a chi si avvale del sesso a pagamento. Cambia così, dopo 50 anni, la legge Merlin che nel 1958 sanciva l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e la chiusura delle case chiuse. Con l’attuale normativa infatti la prostituzione per le strade è un comportamento del tutto libero e sostanzialmente lecito. Per la Carfagna il ddl è uno strumento «per togliere linfa al mercato della prostituzione e punire un fenomeno vergognoso». Secondo il ministro la prostituzione in strada è un fenomeno di allarme sociale, «un fenomeno vergognoso che spesso è connesso alla riduzione in schiavitù, all’uso e all’abuso dei minori, che a volte sfocia anche in fenomeni di violenza come lo stupro». Il ddl prevede anche sanzioni più severe per lo sfruttamento della prostituzione minorile.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78914

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